Marco Gentili per l'Associazione Coscioni

01/06/17 Intervento consegna attestati Sala Consiliare del Comune di Orvieto

Ben trovati!

Lo scorso 15 marzo ho presenziato anch’io l’Assemblea d’Istituto del Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane “Filippo Antonio Gualterio” che ha rappresentato il quart’ultimo appuntamento dei cinque complessivi previsti dal progetto Scolarmente. In quell’occasione il tema dell’assemblea era “Liberi dall’inizio alla fine”, questione a cui rivolgo sempre molta attenzione, ma so che anche gli argomenti trattati in tutti gli altri incontri organizzati sono stati di significativa rilevanza culturale.

Con la giornata odierna si conclude questo interessante e stimolante percorso che vi ha visto coinvolti in prima linea nel trattare temi di così alto rilievo, ma anche complessi e lontani dalla quotidianità di ognuno di voi.

È stato piacevole vedervi così coinvolti e partecipanti. È sinonimo di menti aperte e pronte ad affrontare le sfide future che vi si presenteranno.

Voglio iniziare questo mio intervento ringraziando colei che ci ha affiancati nel progetto, la professoressa Emanuela Ridolfi, tutto il corpo docente, il comune e il centro studi di Orvieto.

Oggi ho il piacere di essere di nuovo qui con voi non solo per concludere un percorso che spero possa coinvolgere nei prossimi anni tante altre realtà studentesche ma anche per ribadire difronte a voi e con tutti voi l’importanza dei temi che avete affrontato grazie al progetto Scolarmente. In particolare vorrei che le mie parole fossero un inno di chiusura al valore della ricerca scientifica e della libertà di portarla avanti con metodo scientifico e divulgarla quanto possibile. Luca Coscioni disse in un suo celebre intervento: «le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma, non possono aspettare. Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi».

Credo che sia ormai più che chiaro, a maggior ragione per voi, che uno dei principali impegni dell’Associazione Luca Coscioni sia quello di garantire la libertà di ricerca scientifica, tant’è che il nostro nome per esteso è proprio Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Alla base di ciò è necessario che ci sia un sistema laico che consenta ai ricercatori di agire solo in nome e per conto della scienza, sempre tenendo a mente che la speranza di cura risiede in quella libertà di ricerca che è ancora oggi troppo spesso soffocata da questioni che non riguardano la scienza in senso stretto. È noto come la ricerca scientifica, in questi ultimi tempi, abbia affrontato in modo rivoluzionario problemi decisivi della condizione umana, dal momento della fecondazione al momento della morte. Allo stesso tempo è anche evidente che l’ecosistema sta subendo drammatiche forme di distruzione e i rimedi che la scienza da tempo propone non vengono attuati perché si scontrano con interessi economici e politici di parte, difesi in modo determinante e drammatico. I ricercatori sono oggi ingabbiati nelle reti di una certa politica, di una certa industria e di un certo mercato che ne impediscono la libertà di azione. Difendere la scienza accademica da questi illeciti sconfinamenti è perciò un dovere sociale, per evitare di consegnare alla società una pseudoscienza priva di responsabilità morale, insincera e non virtuosa.

L’Associazione Luca Coscioni, che ha mosso i suoi primi passi proprio nel campo della libertà di ricerca scientifica, si impegna oggi, riuscendo ad ottenere grandi risultati nelle sedi del potere politico, nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali, sia adulte che embrionali; nel campo della conservazione del sangue presente nel cordone ombelicale, ricco di cellule staminali; nella libertà di ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati, così da arrivare a considerarli realmente un’opportunità strategica per l’ambiente; nella riduzione della ricerca sugli animali mediante l’incremento della sperimentazione sulle cellule, anche quelle staminali embrionali. Nostro obiettivo è anche quello di accrescere la conoscenza su larga scala di questi temi, cercando sempre di offrire la migliore informazione possibile in merito, non mediata da interessi di alcun genere, ma sempre ponendo al centro dell’interesse l’affermazione di nuovi diritti e nuove libertà per tutti. Per essere liberi fino alla fine.

Siamo qui in un momento per tutti voi importante, che segna la conclusione di un percorso conoscitivo rilevante. Mi piacerebbe che voi possiate continuare a ragionare in maniera costruttiva su questi temi, magari muovendo un ulteriore passo in avanti, iniziando ad esempio con l’iscrivervi all’Associazione Luca Coscioni che informa e coinvolge costantemente la propria rete di contatti, invitando i propri interlocutori presso le molteplici e differenti sedi di dibattito. È bene che di questi temi ne parliate e che vi poniate domande. Lo scambio alla pari e con chi è più esperto è uno dei principali strumenti per favorire l’accrescimento culturale e anche per spronare una conoscenza sul tema il più possibile completa, laica e oggettiva.

Come ricorderete, durante lo scorso appuntamento di marzo, ho trattato il tema del testamento biologico e dell’eutanasia legale. Oggi, a distanza di due mesi sono felice di sapere che il Consiglio Comunale di Orvieto ha approvato il 5 aprile scorso la mozione relativa all’istituzione del Registro Comunale delle disposizioni anticipate di trattamento. Con ciò, il Sindaco e la Giunta si sono impegnati ad adoperarsi affinché l’Ufficio Anagrafe istituisca un registro comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento. Come sapete, però, è ancora in Senato la proposta di legge che dovrebbe regolamentare a livello nazionale l’istituzione del testamento biologico che è di fatto indispensabile per avvalorare quanto molti Comuni, compreso appunto quello di Orvieto, hanno predisposto a livello locale. Diciamo che le piccole grandi vittorie comunali devono rappresentare un valido sprono sia per questo governo che per l’attuale parlamento.

Spero quindi di ricevere ulteriori buone notizie in questa sede istituzionale dagli esponenti comunali oggi intervenuti. Di conoscere se è stato predisposto il regolamento comunale delle dichiarazioni anticipate di trattamento e se l’ufficio anagrafe competente ha istituito il medesimo registro, nonché di sapere quanti testamenti biologici sono stati depositati. Per noi dell’Associazione Luca Coscioni come per tutte le persone qui presenti sono informazioni molto importanti da condividere e diffondere. Proprio perchè mi sono rivolto agli esponenti comunali qui presenti, approfitto per ringraziarli nuovamente, anche per l’ospitalità sempre riservataci, con l’augurio che Orvieto possa mantenere sempre alto il proprio tessuto culturale e con la speranza di rivederci prossimamente. Un saluto speciale a tutti gli studenti qui presenti, siate sempre curiosi di ciò che vi circonda e non fermatevi mai alle prime domande! Scavate e dialogate! Nutritevi del futuro e non arrendetevi mai, è proprio il caso di dire che la scienza in questa circostanza è un buon alleato!

Grazie ancora a tutti!

01
giu 2017
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